È stato dimostrato da diversi esperimenti che i raggi infrarossi non sono nocivi per l’uomo, tra l’altro il loro impiego può essere molto utile in medicina.
Gli infrarossi
I raggi infrarossi si producono per via di una radiazione elettromagnetica di colore rosso che emette calore. Attraverso alcuni sensori è possibile convertire le radiazioni e il calore che emettono in immagini, questo sistema viene utilizzato sia per strumenti di visione notturna che per macchinari destinati ad analisi cliniche. Si usano gli infrarossi nei telecomandi e per lo scambio di dati, ma anche nei laser a scopo medico. I raggi infrarossi infatti non sono dannosi per l’organismo umano, al massimo possono creare alcuni disturbi alla vista se utilizzati con poca cautela e direttamente sul viso, ma per il resto sono sicuri ed è per questo che ne viene fatto un ampio utilizzo in campo medico. L’esposizione a questi raggi aumenta la circolazione sanguigna, stimola il rilascio delle tossine e il calore prodotto fa rilassare i muscoli.
La termografia a infrarossi
La termografia a infrarossi viene utilizzata in diversi campi, ma in medicina viene impiegata per fare diagnosi attraverso la misurazione della temperatura corporea: i sensori rilevano l’attività dei muscoli e la trasmettono come immagine ad un monitor, in questo modo i medici possono capire con precisione in quale punto intervenire in caso di anomalie come ulcere, ustioni, lesioni gravi della pelle o addirittura operazioni chirurgiche. Ma oltre all’uso diagnostico l’effetto stimolante degli infrarossi viene utilizzato anche nel campo della chirurgia estetica e in fisioterapia. Il calore prodotto dai raggi viene assorbito dalla pelle e dai muscoli dando un rapido sollievo ai pazienti che soffrono di mal di schiena, artrite, reumatismi e altre patologie simili. I raggi infrarossi vengono applicati sulla zona interessata provocando una reazione biologica nei tessuti con cui entrano in contatto, gli effetti benefici che ne derivano sono: rilassamento dei muscoli, diminuzione del dolore e vaso dilatazione, in questo modo le zone interessate ricevono maggiore nutrimento attraverso la circolazione sanguigna, i tessuti danneggiati si rigenerano prima e i processi infiammatori vengono limitati.
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