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	<description>il mondo della medicina in un click</description>
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		<title>La medicina sportiva</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Sep 2011 18:32:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nosinim</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I medici sportivi hanno il compito di controllare la salute fisica di chi pratica sport per impedire infortuni o per curare chi li abbia subiti, ma devono anche accertarsi del rispetto delle norme antidoping a livello amatoriale e agonistico. La medicina e lo sport Per praticare qualsiasi tipo di sport in Italia è necessario possedere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-44" title="La medicina dello sport" src="http://www.minison.it/wp-content/uploads/2011/10/fisioterapia.jpg" alt="fisioterapia" width="300" height="198" /><strong>I medici sportivi hanno il compito di controllare la salute fisica di chi pratica sport per impedire infortuni o per curare chi li abbia subiti, ma devono anche accertarsi del rispetto delle norme antidoping a livello amatoriale e agonistico.</strong><span id="more-43"></span></p>
<h2>La medicina e lo sport</h2>
<p>Per praticare qualsiasi tipo di sport in Italia è necessario possedere un certificato medico che attesti la sana e robusta costituzione o l&#8217;idoneità a praticare lo sport a livello agonistico, chi voglia iscriversi in un centro sportivo dovrà necessariamente presentare uno di questi documenti. Ci sono diverse correlazioni tra la medicina sportiva, le scienze dell&#8217;alimentazione e la fisioterapia, tutte e tre infatti sono fondamentali per il corretto svolgimento dell&#8217;attività fisica. Spesso il medico sportivo stabilisce la dieta degli atleti che segue, effettua massaggi per prevenire distorsioni, fa  pronto soccorso sugli incidenti di gara e segue la riabilitazione. Questi sono tutti aspetti che competono alla medicina sportiva, per questo motivo alcuni dottori possono avere delle convenzioni con i centri sportivi dove svolgono le visite di controllo per il rilascio dei certificati di idoneità. Il certificato di sana e robusta costituzione può essere rilasciato dal proprio medico di base, ma quello per l&#8217;attività agonistica necessita di uno specialista di medicina sportiva.</p>
<h2>Controlli e analisi</h2>
<p>Nella pratica agonistica tutti i parametri fisici devono essere in ordine e periodicamente l&#8217;atleta viene sottoposto alla misurazione di altezza e peso, esame della vista, urine ed elettrocardiogramma da fermo e sotto sforzo. Ma gli atleti possono essere sottoposti a speciali esami anche prima e dopo di una gara per scoraggiare l&#8217;utilizzo di prodotti di doping. Tra i compiti del medico sportivo c&#8217;è anche quello di correggere gli errori posturali degli sportivi, si tratta di un lavoro di prevenzione dei disturbi più comuni legati alla pratica di alcuni sport, come il gomito del tennista, mal di schiena e altre infiammazioni. Lo sport può anche essere dato come cura sia ai bambini che agli adulti per fronteggiare alcuni piccoli problemi, ad esempio la ginnastica correttiva o il nuoto si consigliano spesso per curare dolori articolari e scoliosi.</p>
<p>Foto: Fotoimpressionen &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Confronto tra pet, ecografia e radiografia</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Sep 2011 11:20:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nosinim</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si tratta di tre differenti tecniche diagnostiche per immagini. Il loro impiego consente di ottenere la scannerizzazione interna di alcune parti del corpo, pertanto si tratta di tre tecnologie importantissime per l&#8217;analisi e la prevenzione. Medicina nucleare, raggi X e ultrasuoni La sigla “pet” sta per “tomografia a emissione di positroni”, si utilizza per diagnosticare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.minison.it/wp-content/uploads/2011/10/ecografia.jpg" alt="Ecografia" title="Il confronto ecografia, pet e radiografia" width="300" height="200" class="alignleft size-medium wp-image-38" /><strong>Si tratta di tre differenti tecniche diagnostiche per immagini. Il loro impiego consente di ottenere la scannerizzazione interna di alcune parti del corpo, pertanto si tratta di tre tecnologie importantissime per l&#8217;analisi e la prevenzione.</strong><span id="more-36"></span><br />
<br/><br/>
<p/>
<h2>Medicina nucleare, raggi X e ultrasuoni</h2>
<p>La sigla “pet” sta per “tomografia a emissione di positroni”, si utilizza per diagnosticare tumori attraverso reazioni molecolari, per trovare metastasi e analizzare l&#8217;attività fisiologica del corpo. Viene impiegata inoltre in cardiologia e per gli studi neurologici. La radiografia fu la prima tecnica a consentire di ottenere immagini dell&#8217;interno del corpo, fa uso di raggi X e viene impiega tuttora come esame di routine, tuttavia a causa dell&#8217;esposizione a radiazioni si sconsiglia di fare troppe radiografie nel corso dell&#8217;anno. Nel caso in cui le lastre rivelino qualche irregolarità solitamente i pazienti vengono sottoposti ad ulteriori accertamenti più specifici, come la tac o la risonanza magnetica. L&#8217;ecografia è uno strumento di diagnosi molto efficace che consente di ottenere immediatamente immagini dell&#8217;interno del corpo. Queste vengono codificate e trasmesse su un monitor da cui il medico scruta la situazione. Rispetto a pet e radiografie, l&#8217;ecografia non emette radiazioni e viene ampiamente impiegata sulle donne in stato di gravidanza. Sempre per lo stesso motivo questo esame può essere ripetuto spesso senza alcun problema per l&#8217;organismo.</p>
<h2>Prevenzione e diagnosi</h2>
<p>I macchinari per pet, ecografia e radiografia, fanno parte di tutto quell&#8217;apparato di impianti utilizzati in medicina per effettuare diagnosi durante i controlli periodici o per le pratiche di ricovero. I controlli di routine sono il prelievo di sangue, l&#8217;elettrocardiogramma e le radiografie, nel caso in cui questi esami rivelino qualche irregolarità vengono svolti sul paziente ulteriori controlli per stabilire la natura del problema. La diagnostica è fondamentale per poter stabilire un piano di cure adeguato. Tutti questi esami sono rilevanti per la diagnosi precoce dei tumori, ma anche per l&#8217;identificazione di cisti, fibromi e alcune disfunzioni dell&#8217;organismo. Attraverso un rx toracico si possono riconoscere patologie polmonari, cardiache e dello stomaco, ma la loro natura può essere accertata solo tramite l&#8217;impiego di analisi specifiche come pet ed ecografia.</p>
<p>Immagine: Max Tactic &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Evoluzione delle tecniche ospedaliere nella storia</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Sep 2011 16:13:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nosinim</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La medicina è una scienza molto antica ma le principali scoperte riguardo le tecniche di prevenzione e le metodologie di cura hanno subito un’enorme evoluzione dal XIX secolo. La prevenzione e la cura La svolta della medicina moderna si ha con l’introduzione del concetto di “prevenzione”. Si tratta di comportamenti atti a prevenire l’insorgere di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.minison.it/wp-content/uploads/2011/10/chirurgia.jpg" alt="Sala d&#039;operazione" title="Come le tecniche ospedaliere si sono evolute nella storia" width="300" height="200" class="alignleft size-medium wp-image-32" /><strong>La medicina è una scienza molto antica ma le principali scoperte riguardo le tecniche di prevenzione e le metodologie di cura hanno subito un’enorme evoluzione  dal XIX secolo.</strong><span id="more-31"></span><br />
<br /></br><br /></br></p>
<h2>La prevenzione e la cura</h2>
<p>La svolta della medicina moderna si ha con l’introduzione del concetto di “prevenzione”. Si tratta di comportamenti atti a prevenire l’insorgere di alcune patologie e nella lotta a malattie come il tumore i controlli periodici sono fondamentali. Ormai ogni ospedale possiede delle attrezzature diagnostiche in grado di effettuare esami approfonditi, in questo modo è possibile rilevare prontamente la causa della malattia ed agire su di essa. Anche le terapie hanno fatto grandi passi avanti e la microchirurgia ha ridotto notevolmente i rischi e i tempi di ripresa per i pazienti. Anche l’anestesia è diventata meno rischiosa e prima di essere sottoposto ad un intervento ogni paziente deve sostenere una serie di esami che andranno poi passati al vaglio dell’anestesista. L’uso di macchinari per la sterilizzazione degli strumenti è fondamentale per evitare il proliferare di infezioni, infatti proprio queste in passato provocavano molte più vittime delle ferite stesse.</p>
<h2>Gli interventi e la riabilitazione</h2>
<p>Le tecniche ospedaliere attuali puntano ad ottenere il massimo risultato provocando meno traumi possibili. Anche la chirurgia sta sviluppando metodi sempre meno invasivi affinché dopo l’intervento il paziente possa riprendersi meglio e più in fretta: si taglia molto meno di una volta e con strumenti molto più precisi, a seconda dei casi al posto del bisturi vengono utilizzati laser o piccole sonde. La chirurgia ricostruttiva, sviluppatasi solo negli ultimi decenni, è in grado di riparare o sostituire tessuti compromessi e di permettere il ritorno ad una vita quanto più normale per le vittime di incidenti gravi. La riabilitazione ha un ruolo importante per la guarigione completa e viene svolta da personale specializzato come fisioterapisti e logopedisti, molto spesso con l’ausilio del supporto psicologico. A differenza di un tempo oggi è possibile prevenire molte malattie, alcune sono state addirittura debellate grazie all’impiego di vaccini, medicine e prassi igieniche, inoltre la cura del paziente si è tradotta nello sviluppo di un sistema di assistenza completa.</p>
<p>Immagine: beerkoff &#8211; Fotolia</p>
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		<title>La tac e il suo funzionamento</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Sep 2011 10:52:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nosinim</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La tac è un esame diagnostico che consente di ottenere immagini dell&#8217;interno del corpo attraverso l&#8217;impiego dei raggi X, ma poiché espone il paziente ad un notevole quantitativo di radiazioni si fa ricorso ad essa solo quando sia strettamente necessario. Perché fare la tac Di solito questo esame viene prescritto dal medico qualora si riscontrino [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.minison.it/wp-content/uploads/2011/10/cervello_tac.jpg" alt="tomografia dell cervello" title="Tac" width="300" height="216" class="alignleft size-medium wp-image-26" /><strong>La tac è un esame diagnostico che consente di ottenere immagini dell&#8217;interno del corpo attraverso l&#8217;impiego dei raggi X, ma poiché espone il paziente ad  un notevole quantitativo di radiazioni si fa ricorso ad essa solo quando sia strettamente necessario.</strong><span id="more-24"></span><br />
<br/><br/></p>
<h2>Perché fare la tac</h2>
<p>Di solito questo esame viene prescritto dal medico qualora si riscontrino anomalie non meglio identificabili attraverso le comuni lastre,  la tac infatti è più potente e scannerizza attentamente il corpo del paziente. Il macchinario utilizzato è di forma cilindrica e il paziente viene inserito al suo interno tramite un lettino mobile,  mentre viene spostato i sensori trasmettono delle immagini su un computer visionato dal medico. Per poter fare diagnosi più approfondite a volte si ricorre ad un liquido di contrasto che viene iniettato per via endovenosa, un procedimento simile si utilizza anche per la risonanza magnetica nucleare. Per la tac si usano solitamente il bario, per controllare l&#8217;apparato digerente, e lo iodio per l&#8217;apparato urologico, ma prima di ricorrere al contrasto è necessario effettuare delle analisi per evitare problemi di intolleranza o uno shock anafilattico. </p>
<h2>Qualche informazione in più</h2>
<p>La tac è uno strumento di medicina nucleare, una branca della radiologia che si occupa di rilevare immagini interne al corpo umano tramite radiazioni. Questo metodo permette di analizzare i tessuti e di effettuare una diagnosi piuttosto precisa di diverse malattie, incluso il tumore. La sigla “tac” sta per “tomografia assistita dal computer”: le immagini vengono trasmesse ad un sistema che effettua una ricostruzione tridimensionale della zona analizzata in cui gli organi interni, i muscoli e le ossa assumono colorazioni diverse comprese in una scala di grigi,  in questo modo il medico è in grado di comprendere la situazione del paziente. Quando si effettua un&#8217;analisi di questo genere il paziente deve evitare di indossare oggetti metallici che potrebbero disturbare la risoluzione dell&#8217;immagine. Per via dei rischi derivanti dall&#8217;alto livello di radiazioni e dalla possibile intolleranza al contrasto, i medici raccomandano di limitare il numero di tac durante l&#8217;anno, pertanto questo non può essere considerato un esame di routine, ma solo un accertamento ulteriore. </p>
<p>Copyright: Marcin Sadlowski &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Gli strumenti ospedalieri &#8211; l’ecografia</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Aug 2011 10:39:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nosinim</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’ecografia viene utilizzata in medicina come strumento diagnostico, al contrario delle radiografie e tac, non impiega radiazioni e per questo può essere effettuata più volte nel corso dell’anno senza creare rischi per la salute. Il funzionamento e gli usi L’ecografia non è invasiva e viene ormai considerata fra i controlli di routine, utilizza un sistema [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.minison.it/wp-content/uploads/2011/10/Echografie.jpg" alt="Sala di ecografia" title="Ecografia - strumenti ospedalieri" width="300" height="199" class="alignleft size-medium wp-image-18" /><strong>L’ecografia viene utilizzata in medicina come strumento diagnostico, al contrario delle radiografie e tac, non impiega radiazioni e per questo può essere effettuata più volte nel corso dell’anno senza creare rischi per la salute.</strong><span id="more-17"></span><br />
<br/><br/>
<p/>
<h2>Il funzionamento e gli usi</h2>
<p>L’ecografia non è invasiva e viene ormai considerata fra i controlli di routine, utilizza un sistema di ultrasuoni che scandagliano i tessuti corporei: il macchinario genera un segnale a cui risponde un impulso che viene poi codificato in immagini sullo schermo, queste consentono al medico di fare una diagnosi. In questo modo è possibile ottenere una vera e propria scansione in tempo reale dell’interno del nostro corpo, ma nel caso in cui le immagini rilevassero qualche irregolarità si dovrebbe procedere ad indagini più accurate attraverso esami più invasivi, come la tac e la risonanza magnetica. L’ecografia si usa per la diagnosi di patologie addominali, per verificare lo stato dei reni o quello del feto durante la gravidanza, e in genere per il controllo di tutti i tessuti molli; l’esame viene effettuato con l’ausilio di sonde specifiche a seconda della zona da controllare ed esso può far uso di sonde sia esterne che interne.</p>
<h2>L’ecodoppler e l’ecografia endoscopica</h2>
<p>L’ecodoppler viene utilizzato per esaminare il flusso sanguigno in tutto il corpo, in modo più specifico l’ecocardiodoppler consente invece di effettuare una fotografia del cuore e viene richiesto come analisi aggiuntiva nel caso in cui l’elettrocardiogramma presenti delle irregolarità o risulti poco chiaro. Questo strumento ha una grande importanza nelle medicina vascolare ma anche in chirurgia, consentendo di ricevere immagini degli organi in tempo reale mentre si agisce su di essi. L’ecografia endoscopica si serve di sonde che vengono introdotte all’interno del corpo umano: rettoscopia, isteroscopia e gastroscopia sono alcune analisi di tipo endoscopico che permettono di controllare da vicino organi interni (retto e prostata, utero, stomaco ed esofago) difficilmente esplorabili dall’esterno. Sono limitatamente invasivi ma in alcuni casi potrebbe rendersi necessaria la sedazione del paziente. Grazie all’innovazione tecnologica gli ospedali al giorno d’oggi sono dotati di strumenti di rilevazione sempre più precisi e di macchine per ecografia tridimensionale.</p>
<p>Illustrazione: sonap &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Il funzionamento della macchina ad infrarossi ospedaliera</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Aug 2011 15:33:47 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[È stato dimostrato da diversi esperimenti che i raggi infrarossi non sono nocivi per l’uomo, tra l’altro il loro impiego può essere molto utile in medicina. Gli infrarossi I raggi infrarossi si producono per via di una radiazione elettromagnetica di colore rosso che emette calore. Attraverso alcuni sensori è possibile convertire le radiazioni e il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.minison.it/wp-content/uploads/2011/10/Ohrthermometer.jpg" alt="ear thermometer" title="Macchina ad infrarosso ospedaliera" width="300" height="199" class="alignleft size-medium wp-image-15" /><strong>È stato dimostrato da diversi esperimenti che i raggi infrarossi non sono nocivi per l’uomo, tra l’altro il loro impiego può essere molto utile in medicina.</strong><span id="more-14"></span><br />
<br /></br><br /></br></p>
<h2>Gli infrarossi</h2>
<p>I raggi infrarossi si producono per via di una radiazione elettromagnetica di colore rosso che emette calore. Attraverso alcuni sensori è possibile convertire le radiazioni e il calore che emettono in immagini, questo sistema viene utilizzato sia per strumenti di visione  notturna che per macchinari destinati ad analisi cliniche. Si usano gli infrarossi nei telecomandi e per lo scambio di dati, ma anche nei laser a scopo medico. I raggi infrarossi infatti non sono dannosi per l’organismo umano, al massimo possono creare alcuni disturbi alla vista se utilizzati con poca cautela e direttamente sul viso, ma per il resto sono sicuri ed è per questo che ne viene fatto un ampio utilizzo in campo medico. L’esposizione a questi raggi aumenta la circolazione sanguigna, stimola il rilascio delle tossine e il calore prodotto fa rilassare i muscoli. </p>
<h2>La termografia a infrarossi</h2>
<p>La termografia a infrarossi viene utilizzata in diversi campi, ma in medicina viene impiegata per fare diagnosi attraverso la misurazione della temperatura corporea: i sensori rilevano l’attività dei muscoli e la trasmettono come immagine ad un monitor, in questo modo i medici possono capire con precisione in quale punto intervenire in caso di anomalie come ulcere, ustioni, lesioni gravi della pelle o addirittura operazioni chirurgiche. Ma oltre all’uso diagnostico l’effetto stimolante degli infrarossi viene utilizzato anche nel campo della chirurgia estetica e in fisioterapia. Il calore prodotto dai raggi viene assorbito dalla pelle e dai muscoli dando un rapido sollievo ai pazienti che soffrono di mal di schiena, artrite, reumatismi e altre patologie simili. I raggi infrarossi vengono applicati sulla zona interessata provocando una reazione biologica nei tessuti con cui entrano in contatto, gli effetti benefici che ne derivano sono: rilassamento dei muscoli, diminuzione del dolore e vaso dilatazione, in questo modo le zone interessate ricevono maggiore nutrimento attraverso la circolazione sanguigna, i tessuti danneggiati si rigenerano prima e i processi infiammatori vengono limitati.</p>
<p>Immagine: mylips &#8211; Fotolia</p>
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		<title>La coloproctologia &#8211; disturbi e rimedi</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Aug 2011 13:52:08 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La branca medica della coloproctologia si occupa delle patologie del tratto terminale dell’apparato digerente, dai disturbi di lieve entità quali le emorroidi sino alle patologie più gravi come ad esempio il tumore dell’ano o del colon-retto. Di cosa si occupa la coloproctologia La coloproctologia è una particolare branca della scienza medica che si occupa delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-11" title="Colonproctologia" src="http://www.minison.it/wp-content/uploads/2011/10/Dottore.jpg" alt="Dottore" width="200" height="300" /><strong>La branca medica della coloproctologia si occupa delle patologie del tratto terminale dell’apparato digerente, dai disturbi di lieve entità quali le emorroidi sino alle patologie più gravi come ad esempio il tumore dell’ano o del colon-retto.</strong><span id="more-8"></span><br />
<br /></br><br /></br><br /></br><br /></br></p>
<h2>Di cosa si occupa la coloproctologia</h2>
<p>La <a href="http://www.colonproctologia.com/" target="_blank">coloproctologia</a> è una particolare branca della scienza medica che si occupa delle patologie a carico del tratto finale del sistema digerente, ovvero il colon-retto e l’ano. Queste patologie affliggono l’uomo sin dai tempi antichi, ma con la modernizzazione ed il cambiamento degli stili di vita esse si manifestano sempre più spesso. La maggiore frequenza di tali patologie è imputabile, fra gli altri, ad un’alimentazione non equilibrata e povera di fibre, ma anche all’allungamento dell’aspettativa di vita che inevitabilmente comporta il generale aumento dell’incidenza delle patologie fra la popolazione. Negli ultimi anni la coloproctologia ha compiuto veri e propri passi da gigante nell’ambito delle conoscenze fisiopatologiche, delle indagini diagnostiche e dell’approccio terapeutico e chirurgico.</p>
<h2>Le principali patologie e cure nell’ambito della coloproctologia</h2>
<p>Una delle malattie più frequenti è quella emorroidale, che interessa i cuscinetti di tessuto vascolare (le emorroidi, appunto) che si trovano a livello dell’ano. La malattia colpisce con la stessa incidenza sia uomini che donne, anche se queste ultime sono più colpite dalle emorroidi nel corso della gravidanza e durante il parto. Le più moderne cure per il trattamento delle emorroidi prevedono l’utilizzo di tecnologie laser, e sono indolori e rapide. Un’altra patologia abbastanza comune nell’ambito della coloproctologia è rappresentata dai polipi del colon, ovvero piccole escrescenze generate dalla proliferazione delle cellule della mucosa intestinale. Di per sé si tratta di escrescenze benigne che, tuttavia, vanno rimosse prontamente dal momento che potrebbero trasformarsi in senso maligno. Non tutti i polipi del colon, comunque, sono destinati a dare origine a tumori maligni. Fra le patologie più gravi che possono colpire il tratto terminale del sistema digerente vi sono il cancro del colon-retto, che colpisce in Italia con un’incidenza di 40 nuovi casi ogni 100.000 abitanti, e il cancro dell’ano. In questi casi l’approccio terapeutico è prima di tutto chirurgico, anche se ciò dipende dal grado di avanzamento della malattia. In seguito alla rimozione dei tessuti tumorali viene solitamente effettuato anche un trattamento chemioterapico.</p>
<p>Immagine: Robert Kneschke &#8211; Fotolia</p>
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